Leccese: tre arresti in 24 ore per maltrattamenti in famiglia

Leccese: tre arresti in 24 ore per maltrattamenti in famiglia.

Nell’ambito delle attività di contrasto ai reati commessi in contesti familiari, i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, nelle ultime 24 ore, hanno dato esecuzione a tre distinti provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

Il caso più grave ad Ugento dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato nella flagranza di reato un 38enne del posto, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. L’uomo nel corso di una lite scaturita all’interno dell’abitazione di famiglia, ha aggredito il padre 61enne colpendolo al braccio con un coltello, presumibilmente in seguito al suo rifiuto di consegnargli del denaro richiesto dal figlio, verosimilmente da destinare all’acquisto di sostanze stupefacenti.

A seguito dell’aggressione il genitore è stato trasportato presso l’ospedale di Tricase, dove è stato medicato e giudicato con prognosi di 15 gg., non in pericolo di vita. Il figlio si era inizialmente dato alla fuga, ma è stato rintracciato ed arrestato, in serata, dai Carabinieri a conclusione di rapide, serrate ed ininterrotte ricerche.

L’uomo è ora indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, estorsione, minacce e per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini.

Altro episodio nel pomeriggio di ieri a Lecce dove i Carabinieri della locale Stazione hanno, invece, eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce nei confronti di un 25enne di origine romena. Il giovane si trovava già detenuto per un episodio di violenza domestica avvenuto nel giugno scorso quando si era reso presunto responsabile di un episodio di volenza domestica dopo aver aggredito, con un paio di forbici, la ex compagna 29enne e la madre di lei, colpendole ripetutamente alla testa, al dorso e agli arti superiori prima di tentare la fuga lanciandosi da una finestra. Tentativo rimasto vano perché fermato dai militari prontamente intervenuti dopo che sono stati allertati dalle stesse malcapitate. Le due vittime sono state poi trasportate presso l’ospedale di Casarano e dimesse con prognosi di dieci giorni.

A carico dell’uomo, oltre al reato di maltrattamenti in famiglia, è ora formalmente contestato anche il tentato omicidio. L’indagato quindi, in ottemperanza a quanto disposto dal provvedimento in esame, resta attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Lecce.

Terzo ed ultimo provvedimento è stato effettuato, infine, a Campi Salentina dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un 36enne del posto, già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora per precedenti violazioni. L’uomo è ritenuto presunto responsabile di presunte e reiterate condotte violente e minacce nei confronti dei propri familiari, nonché di danneggiamenti all’abitazione di famiglia, che in alcuni casi veniva resa inagibile. L’indole violenta dell’uomo è emersa anche nel corso dell’intervento dei militari. Anche in tale contesto, infatti, non ha esitato ad opporre resistenza aggravando così ulteriormente la propria posizione.

Al termine delle formalità l’arrestato, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, è stato condotto presso la Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Un fenomeno ancora troppo diffuso. I tre episodi, registrati in un’unica giornata, confermano quanto il fenomeno dei maltrattamenti in famiglia continui a rappresentare una delle emergenze sociali più gravi e silenziose. La tempestività degli interventi dei Carabinieri testimonia l’impegno costante dell’Arma nel tutelare le vittime di violenza domestica, spesso costrette a convivere con situazioni di sopraffazione, intimidazione e paura.

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